Hai presente quella sensazione di “sto facendo tutto giusto” e poi scopri che basta un dettaglio, magari una residenza aggiornata tardi o un reddito che supera di poco una soglia, per perdere un aiuto importante? Nel 2026, con l’Assegno di Inclusione (ADI), l’attenzione ai requisiti diventa la vera differenza tra continuità e stop improvviso.
Perché nel 2026 molti rischiano la revoca (anche senza volerlo)
L’ADI non è solo una domanda da presentare, è un equilibrio da mantenere. Se cambia anche un tassello del nucleo familiare, del reddito, del patrimonio o degli obblighi successivi alla concessione, il beneficio può essere ridotto, sospeso o revocato. E spesso non succede “per cattiva fede”, succede per distrazione o per sottovalutazione di una variazione.
Requisiti economici: le soglie che non perdonano
Qui la regola è semplice, ma severa: superare i limiti significa perdere il diritto.
- ISEE del nucleo familiare inferiore a 10.140 euro annui. Per capirci, l’ISEE è la fotografia ufficiale della situazione economica familiare, e basta una foto “più alta” del consentito per far saltare tutto.
- Reddito familiare inferiore a 6.500 euro annui, moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza (sale quindi in base ai componenti e alle condizioni). Per nuclei composti interamente da persone di 67 anni o più, la soglia può arrivare a 7.560 euro.
Patrimonio mobiliare: non basta “avere poco”, conta quanto
Attenzione ai risparmi, ai conti, ai depositi e ad alcune forme di investimento. Il limite base del patrimonio mobiliare è:
- 6.000 euro, aumentati di 2.000 euro per ogni componente dopo il primo, fino a un massimo di 10.000 euro
- più 1.000 euro per ogni minorenne successivo al primo figlio
A volte la “trappola” è un accredito arretrato, una liquidazione, un rimborso, o una somma lasciata ferma sul conto oltre il periodo che immaginavi.
Composizione del nucleo: se manca la persona “giusta”, l’ADI non parte
Questo è uno dei punti più dimenticati. Il nucleo deve includere almeno un componente tra:
- un minorenne
- una persona con disabilità
- una persona over 60
- una persona in condizioni di svantaggio, inserita in un programma certificato di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali
Se nel 2026 cambia la composizione familiare (per esempio un figlio diventa maggiorenne, o una persona esce dal nucleo), vale la pena ricontrollare immediatamente: potresti non rientrare più.
Cittadinanza e residenza: il dettaglio che fa cadere tutto
I requisiti di status sono precisi:
- cittadinanza UE (o familiare con diritto di soggiorno), oppure cittadinanza extra UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o protezione internazionale
- residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi
Un trasferimento, un cambio di residenza gestito male, un’interruzione anche solo formale possono creare problemi. Qui la parola chiave è continuità.
Obblighi dopo l’ok: il beneficio si perde anche “dopo”
Molti tirano un sospiro di sollievo quando la domanda viene accolta. In realtà, è lì che parte la parte più delicata.
Dopo la concessione devi:
- iscriverti a SIISL (il sistema informativo per i servizi per l’impiego)
- sottoscrivere il PAD (Percorso di Attivazione Digitale)
Se questi passaggi non vengono completati nei tempi previsti, il rischio concreto è la revoca. In pratica, non basta avere i requisiti, bisogna anche dimostrare attivazione e adesione al percorso.
Le novità che cambiano l’aria dal 2026 (e possono aiutarti)
C’è anche una notizia che alleggerisce la pressione: dal 2026 sparisce il mese di sospensione che in precedenza poteva interrompere temporaneamente le mensilità dopo un certo periodo di fruizione.
In più, il calcolo ISEE diventa più favorevole sul fronte casa:
- franchigia sulla casa di proprietà fino a 91.500 euro
- fino a 120.000 euro nei comuni capoluogo delle città metropolitane
- incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo
Promemoria rapido: cosa controllare ogni volta che cambia qualcosa
| Area | Cosa può farti perdere l’ADI | Cosa fare subito |
|---|---|---|
| Economica | ISEE o reddito sopra soglia | Verificare DSU, redditi, arretrati |
| Patrimoniale | Conti e risparmi oltre limite | Controllare saldo medio e giacenze |
| Nucleo | Esce l’unico minorenne, over 60, disabile | Ricalcolare requisiti del nucleo |
| Residenza | Interruzione continuità | Aggiornare e verificare tempi |
| Obblighi | Mancata iscrizione SIISL o PAD | Completare subito le procedure |
Se vuoi davvero “metterti al sicuro” nel 2026, pensa all’ADI come a un semaforo: non basta partire con il verde, devi anche evitare di superare il limite di velocità mentre sei in corsa. Con un controllo periodico dei requisiti, riduci moltissimo il rischio di perdere tutto per un dettaglio evitabile.




