Andare in pensione con 25 anni di contributi: ecco le uniche opzioni disponibili oggi

Se ti stai chiedendo se con 25 anni di contributi si possa davvero “staccare la spina”, capisco benissimo il mix di speranza e diffidenza. Anche perché la risposta è sì, ma solo dentro un corridoio piuttosto stretto, con porte numerate e una sola che, oggi, si apre davvero.

Il punto chiave che decide tutto: contributivo puro o no

Con 25 anni di versamenti, la possibilità concreta di andare in pensione nel 2025 esiste solo se sei nel sistema contributivo puro, cioè se tutti i tuoi contributi sono stati versati dopo il 1° gennaio 1996.

È un dettaglio che cambia tutto. Se hai anche solo un contributo precedente, entri nel sistema misto e le regole diventano molto più rigide, come vedremo.

Un buon primo passo pratico è verificare subito la tua posizione sul portale INPS, così non ragioni “a sensazione”, ma sui dati reali.

L’unica vera uscita con 25 anni: pensione anticipata contributiva a 64 anni

Nel 2025 il percorso principale, e di fatto l’unico davvero utilizzabile con 25 anni di contributi, è la pensione anticipata contributiva.

Requisiti richiesti nel 2025

Per accedervi, servono contemporaneamente:

  • Età minima: 64 anni
  • Anzianità contributiva: almeno 25 anni (la soglia è salita rispetto al passato)
  • Contributivo puro: contributi esclusivamente dal 1° gennaio 1996 in poi
  • Importo minimo della pensione: almeno 3 volte l’assegno sociale, circa 1.616,07 euro mensili nel 2025 (con possibili riduzioni per le donne con figli, secondo le regole previste)

Questa è la parte che spesso spiazza: non basta “avere gli anni”, devi anche raggiungere una soglia di importo. In altre parole, la tua pensione stimata deve essere abbastanza alta.

La novità che può sbloccare la situazione: il cumulo con la previdenza complementare

Qui entra in scena una novità importante legata alle regole 2025: per raggiungere l’importo minimo richiesto, è possibile considerare anche le risorse accumulate nella previdenza complementare, cioè nei fondi pensione privati, insieme alla pensione pubblica.

In pratica, se la pensione pubblica da sola non arriva alla soglia, ma hai un fondo pensione costruito negli anni, quel “tesoretto” può contribuire a farti superare il requisito economico.

È un cambio di prospettiva notevole, perché rende questa uscita a 64 anni più concreta per chi ha avuto una carriera discontinua ma è stato costante con la previdenza integrativa.

Limiti e paletti da conoscere prima di festeggiare

Questa uscita anticipata non è un “liberi tutti”. Ci sono vincoli che conviene mettere sul tavolo subito, senza sorprese.

1) Lavoro e pensione, attenzione alla compatibilità

Fino ai 67 anni non è possibile cumulare facilmente la pensione con redditi da lavoro, salvo eccezioni specifiche previste dalle regole. Tradotto in modo semplice, se pensi di andare in pensione e continuare a lavorare come prima, devi pianificarla con cura.

2) Tetto massimo fino a 67 anni

Nel 2025 l’importo massimo erogabile con questa misura è pari a 5 volte il trattamento minimo, circa 3.082,85 euro mensili. Questo limite poi decade al compimento dei 67 anni.

Per molti non sarà un problema, ma è fondamentale saperlo, soprattutto se hai una posizione contributiva molto alta.

E se non sei contributivo puro? La realtà dei numeri

Se hai contributi versati prima del 1996, con soli 25 anni non puoi utilizzare questo canale. A quel punto, la strada “classica” della pensione anticipata ordinaria richiede:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini
  • 41 anni e 10 mesi per le donne
  • nessun requisito di età minima

Per capirci, qui non stai “aggiustando” un dettaglio, stai cambiando completamente scenario. È il motivo per cui la distinzione contributivo puro o misto è la prima domanda da farsi.

Mini riepilogo per orientarti al volo

SituazioneCon 25 anni di contributi nel 2025
Contributivo puroPossibile a 64 anni se rispetti anche il requisito di importo minimo
Sistema mistoNon accessibile con 25 anni, servono requisiti molto più alti per l’anticipata ordinaria

Alla fine, la risposta è netta: con 25 anni di contributi oggi si può andare in pensione solo dentro la pensione anticipata contributiva a 64 anni, ma devi essere contributivo puro e devi superare il requisito economico, eventualmente grazie alla previdenza complementare. Se rientri in quel perimetro, non è un miraggio, è una pianificazione concreta.

Redazione JukeBox News

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